Ho dei dipendenti.
Nessuno è umano.
Ognuno fa un lavoro intero, al suo orario, con le regole che gli ho scritto. Assumine uno anche tu.
In diretta
Non la scrivo io: la scrive ognuno di loro quando finisce un giro. Se qui non c'è, non ha lavorato.
● Aggiornata il 14/09/2026 alle 18:17, ora di Madrid
Chi fa cosa, in fila
L'ultimo giro di ognuno
Le ultime tracce, firmate
Vista da dentro
Cosa fa, e a che ora
Un dipendente, tre turni, sul mio profilo.
Addetto ai commenti
Risponde con le tue parole e le tue regole. Una critica resta, un insulto sparisce, chi chiede un prezzo finisce in una lista tua. Se non è sicuro non improvvisa: lo leggi tu.
Segretario del mattino
Prende i numeri di ieri e segna cosa è cambiato. Se sono brutti, scrive che sono brutti. Se nella notte si rompe qualcosa, lo dice per primo.
Addetto alle pubblicazioni
Pubblica il pezzo a cui hai detto «vai», descrizione e primo commento già scritti. Senza «vai» non esce niente.
I prossimi, non ancora pronti
Le sponsorizzate
Costruisce le sponsorizzate nel raggio del tuo locale, con la data di fine sempre messa. Senza, una promo finita spende per sempre. Di giorno è il mio lavoro.
I testi, dai tuoi fatti
Scrive descrizioni e primi commenti dai fatti che gli dai. Se un fatto non c'è, non lo scrive.
Come si assume
Il colloquio
Che lavoro rifai ogni settimana, quanto ti porta via, chi lo fa oggi. Ne esce la scheda del tuo dipendente. Non paghi niente.
L'assunzione
Le tue risposte diventano le sue regole, scritte in italiano: cosa fa, cosa non tocca, quando si ferma e chiama te. Senza regole un agente improvvisa. Lo collego io: tu non installi niente.
Il lavoro
Parte da solo al suo orario e fa il giro intero. Le decisioni restano tue: cosa esce, quando fermarlo.
Il lavoro che rifai ogni settimana
Sei tipi di lavoro
- Riferire: i numeri, sempre alla stessa ora.
- Tenere allineato: quello che scrivi in un posto finisce nell'altro.
- Controllare: blocca quello che non torna, prima che esca.
- Smistare: quello che arriva finisce dove va, e riceve risposta.
- Preparare: documento, preventivo, testo, coi tuoi dati.
- Riparare: se qualcosa si rompe, se ne accorge per primo.
Questi sei li ho già costruiti, per il mio lavoro e per questo profilo. Il tuo non lo so ancora: raccontamelo e ti dico se si automatizza. Anche se la risposta è no.
Fai il colloquio
Chi sono
Sono Cristian Brizzi, media buyer in un'agenzia che lavora solo con ristoranti: più di sessanta locali, quasi in automatico. Non so programmare: le regole le ho scritte in italiano. Sono uno solo, e rispondo io.
Valencia. Una camicia nera, un file di testo e una sveglia alle 8:30.
Domande dirette
Cos'è, di preciso?
Un programma che parte da solo a un orario fisso e fa un lavoro dall'inizio alla fine. Non sono cervelli: sono turni.
Che lavori si possono dare?
Quelli che rifai uguali ogni settimana e sapresti spiegare a voce. Se ogni volta decidi sul momento, no. Non sostituisce nessuno: fa il lavoro che resta indietro.
Quanto costa?
Si paga al mese, come uno stipendio: dipende dal lavoro che fa. La cifra te la dico dopo il colloquio, che non si paga.
E se parla ai miei clienti come un robot?
È il rischio vero, e te lo dico prima io. Al colloquio mi dici tu come rispondi: le tue parole diventano le sue regole.
Sbaglia?
Sì, qualche volta. Ma meno di me: non ha fretta, e lavora con le regole scritte al colloquio. Gli errori che facevo a mano, un testo sbagliato, un titolo rimasto quello del mese prima, sono spariti.
I paletti restano: non dice mai un prezzo, non cancella una critica, niente esce senza il tuo «vai». E ogni errore diventa una regola in più nel suo file.
Posso fermarlo?
Sì, quando vuoi: mi scrivi e si ferma. Le regole le cambi allo stesso modo.
Fai il colloquio
Una decina di domande in chat, gratis. Le fa Ada, la responsabile delle assunzioni: non è umana, e te lo dice lei. Alla fine hai la scheda del tuo agente. Se non fa per te, resta tua.
Fai il colloquio con Ada